Cammino di Santiago
Beppe Viaggi
Se dovessi usare una frase che parli di me questo aforisma di George Bernard Shaw sarebbe la descrizione perfetta. Mi piace essere in scoperta costante: della vita, delle persone e anche di me stesso. Per capirci, se reincontrando una persona a distanza di un anno questa dovesse dirmi “sei uguale a come ci siamo visti l’ultima volta!” ammetto che ci rimarrei un po’ male…
Mi sono avvicinato al trekking relativamente tardi, ma dopo aver percorso il cammino di Santiago in un momento particolare della vita ho scoperto quanto fosse grande la magia che ti regala il viaggiare a piedi. Nell’ultimo anno ho lasciato la mia attività lavorativa per far sì di poter trasformare quelle che erano le mie passioni in una professione.
Vivo nelle splendide prealpi varesine vista Lago Maggiore dove ora ho una piccola Guest House. Mi piace scrivere e sono incuriosito e appassionato delle antiche tradizioni delle culture sciamaniche.
Presentazione
Storia, natura, incontri, spiritualità, accoglienza.
E, naturalmente, trekking meravigliosi.
Di tutto questo — e di molto altro — racconta il viaggio a piedi più famoso del mondo: il Cammino di Santiago de Compostela.
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Cammino è un intreccio affascinante di storia e leggenda. Siamo in Galizia: nell’anno 813 un eremita, seguendo misteriose luci nel cielo simili a stelle, raggiunse il monte Libredón, dove venne scoperta la tomba di San Giacomo (Santo Yago). Da qui nasce anche il nome Compostela, che significa proprio campo di stelle.
Nei secoli Santiago de Compostela divenne una delle grandi mete di pellegrinaggio d’Europa, al pari di Roma e Gerusalemme.
Oggi il Cammino offre diversi itinerari per raggiungere la città: il Cammino Portoghese, quello del Nord, l’Inglese, la Via della Plata. Il più conosciuto e frequentato resta però il Cammino Francese, che per convenzione ha inizio a Saint-Jean-Pied-de-Port, in Francia. Già nella prima tappa, attraversando i Pirenei, si entra in Spagna scendendo verso Roncisvalle, luogo mistico e carico di storia. Da lì il percorso attraversa Navarra, La Rioja, Castiglia y León e Galizia, toccando città simbolo come Pamplona, Logroño, Burgos, León, Sarria e infine Santiago.
Scegliere da dove iniziare il proprio Cammino è una decisione profondamente personale. Non esiste un punto di partenza “giusto”: tutto dipende dal tempo a disposizione e dalle proprie esigenze. Un elemento importante da considerare, però, è che per ottenere la Compostela, l’attestato ufficiale del pellegrinaggio, è necessario percorrere almeno 100 km a piedi.
Proprio per rendere il viaggio accessibile e completo, il nostro Cammino — come quello di oltre il 50% dei pellegrini del Cammino Francese — inizierà da Sarria, la prima cittadina di una certa importanza che si trova oltre la soglia dei 100 km. Da qui percorreremo circa 115 km immersi nella splendida Galizia, una terra che saprà sorprenderci passo dopo passo.
Oggi non sono più solo motivazioni religiose a spingere persone da tutto il mondo a mettersi in cammino (nel 2025 gli arrivi a Santiago hanno superato le 500.000 persone). La natura, i paesaggi, gli incontri, l’accoglienza, la convivialità e una spiritualità vissuta in modo intimo e personale rendono questo viaggio il cammino per eccellenza.
Il primo giorno è dedicato all’arrivo in Spagna e al trasferimento a Sarria. Fin da subito saremo avvolti dallo spirito del Cammino, che qui si respira ovunque. Una cena comunitaria, condivisa con viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, sancirà l’inizio del nostro viaggio.
La prima tappa ci porterà da Sarria a Portomarín, un suggestivo borgo che si raggiunge attraversando un ponte e salendo un’antica scalinata. Il centro storico, vivace e accogliente, si anima nel pomeriggio con l’arrivo dei pellegrini. Nei giorni successivi raggiungeremo, nell’ordine, Palas de Rei, Arzúa, Pedrouzo e infine Santiago.
Cammineremo attraverso piccoli villaggi rurali, dove può capitare di acquistare formaggi direttamente dalle finestre dei caseifici o di affiancare mandrie di mucche condotte al pascolo. Attraverseremo boschi di eucalipti, costeggeremo ruscelli e toccheremo con mano l’autenticità e l’ospitalità di questi luoghi. E naturalmente non mancheranno momenti di convivialità attorno a tavole semplici e genuine, con buon vino e piatti tipici — incluso l’immancabile polpo alla galiziana.
L’arrivo a Santiago è sempre un momento carico di emozione. Non importa da dove si è partiti o quanti chilometri si sono percorsi: su quelle strade si intrecciano le storie di migliaia di persone che, nei secoli, hanno camminato sugli stessi passi.
Dopo la visita alla Cattedrale ritireremo la nostra Compostela. Al di là del significato religioso, riceverla — con il proprio nome scritto in latino — è un gesto intenso, un ricordo tangibile di un’esperienza unica che continuerà ad accompagnarci nel tempo.
L’ultimo giorno sarà libero: si potrà scegliere se dedicarsi alla scoperta della città oppure partecipare a un tour in bus lungo la costa galiziana, fino all’Oceano Atlantico, toccando luoghi simbolici come Muxía e Finisterre, dove si trova il celebre cippo del Km 0, considerato per secoli la fine del mondo conosciuto.



















Programma Di Viaggio
Prezzo: 780€
- Sabato 2 Maggio
- Volo per la Spagna. Trasferimento privato dall’aeroporto di arrivo a Sarria. Sistemazione in ostello e tempo libero (a seconda dell’orario di arrivo).
- Domenica 3 Maggio
SARRIA – PORTOMARÍN
- Lasciamo Sarria percorrendo una piacevole via pedonale costeggiata da ostelli, piccole locande e bar: il luogo ideale per concedersi un buon caffè e dare ufficialmente inizio al nostro Cammino. Uscendo dalla cittadina affrontiamo una ripida discesa asfaltata che, soprattutto in caso di pioggia o fondo scivoloso, richiede un po’ di attenzione. Sulla destra ci accompagna la sagoma dell’antico e suggestivo Monasterio de la Magdalena, ancora oggi adibito a ostello per pellegrini.
- Terminata la discesa, il percorso diventa subito più dolce e immerso nella natura, tra boschi e frutteti. Attraversato un antico ponte in pietra, affrontiamo una breve ma intensa salita che ci conduce a Barbadelo, primo villaggio della tappa. Qui, oltre alla possibilità di rifocillarsi, possiamo visitare la piccola e affascinante chiesa romanica dedicata a Santiago.
- Il Cammino prosegue in modo agevole, con tratti prevalentemente pianeggianti che si snodano tra boschi, pascoli e piccoli corsi d’acqua. Iniziamo a scorgere i primi hórreos, le caratteristiche costruzioni contadine in pietra e legno utilizzate per l’essiccazione del foraggio, mentre raggiungiamo il villaggio di Ferreiros. Qui incontriamo la celebre pietra miliare che segna 100 km a Santiago, un punto simbolico per ogni pellegrino.
- Da questo momento il sentiero inizia lentamente a scendere verso Portomarín. Il bacino d’acqua che appare all’orizzonte ci annuncia la fine della nostra prima tappa. Attraversiamo un suggestivo ponte che ci conduce alle porte del borgo, dove bar e taverne con tavolini all’aperto invitano al meritato riposo. Prima di entrare nel centro storico ci attende un’antica scalinata romana: la tradizione vuole che salirla senza fermarsi porti fortuna per il resto del Cammino…
- Lunedi 4 Maggio
PORTOMARÍN – PALAS DE REI
- Lasciata alle spalle l’emozione della prima tappa, ripartiamo in direzione di Palas de Rei. Scendendo verso il lago possiamo ammirare il tracciato che percorreremo prima di addentrarci nel bosco, che anche oggi ci accoglie fin dai primi chilometri.
- Il sentiero inizia subito a salire: una salita costante ma mai troppo impegnativa che ci accompagna per circa metà tappa, portandoci dai 350 metri di altitudine iniziali fino ai 700 metri raggiunti dopo circa 13 km. I villaggi di Gonzar e Castromaior offrono ottime occasioni per una sosta rigenerante e, nel secondo, anche la possibilità di visitare i resti di un antichissimo insediamento celtico.
- Nella seconda parte della tappa aumentano i piccoli nuclei rurali, composti da antiche case in pietra. Non è raro dover rallentare o fermarsi per lasciare passare mandrie di mucche dirette ai pascoli, spesso guidate da ragazze e ragazzi molto giovani: scene autentiche di vita quotidiana galiziana.
- Una leggera discesa ci conduce infine a Palas de Rei, dove si conclude la nostra seconda giornata di cammino.
- Martedi 5 Maggio
PALAS DE REI – ARZÚA (RIBADISO)
- Terzo giorno di cammino e tappa più lunga del nostro viaggio. Lasciamo Palas de Rei percorrendo una tranquilla strada asfaltata poco trafficata, per poi rientrare rapidamente in un ambiente naturale simile a quello dei giorni precedenti: boschi, prati, frutteti e pascoli accompagnano i primi chilometri.
- Gli hórreos continuano a punteggiare il paesaggio agricolo e, attraversando piccoli villaggi, avremo anche l’occasione di assaggiare il celebre formaggio Arzúa-Ulloa, spesso venduto direttamente dalle finestre dei caseifici locali. Nonostante l’elevato numero di pellegrini lungo questo tratto degli ultimi 100 km, l’accoglienza calorosa dei galiziani rimane intatta e ogni incontro con gli abitanti lo conferma.
- Poco oltre la metà della tappa attraversiamo Melide, dove è quasi d’obbligo fermarsi per il pranzo a base di polpo alla galiziana, piatto simbolo che qui si trova praticamente ovunque.
- Una leggera discesa ci conduce infine a Palas de Rei, dove si conclude la nostra seconda giornata di cammino.
- Lasciata Melide, il Cammino torna a immergersi nella natura, tra boschi e piccoli fiumi. Subito dopo averne attraversato uno raggiungiamo Ribadiso, nostro punto di arrivo: un antico insediamento che, dopo chilometri senza centri abitati, appare come una vera e propria oasi. Lo storico ostello sorge sulla riva opposta del fiume Iso, che attraversiamo grazie a un pittoresco ponte in pietra. Fermarsi qui significa non solo accorciare la tappa di circa 3 km, ma soprattutto godere della pace e della magia di un luogo sospeso nel tempo.
- Mercoledi 6 Maggio
ARZÚA (RIBADISO) – O’ PEDROUZO
- I primi chilometri, in leggera salita, ci conducono ad Arzúa, una cittadina piccola ma vivace. Lungo la via principale troviamo numerosi bar, negozi e tutti i servizi principali: il posto ideale per la classica “seconda colazione” del pellegrino.
- Superato il centro abitato, il percorso alterna tratti vicino alla strada asfaltata a sentieri che attraversano campi coltivati e boschi di eucalipto. La tappa prosegue quasi completamente in piano fino a Santa Irene, ultimo villaggio prima della nostra destinazione.
- Da qui, una breve discesa ci conduce a O’ Pedrouzo, dove ceneremo in una delle sue accoglienti locande, godendoci l’ultima serata da peregrinos. Le pietre miliari lungo il cammino ci ricordano che mancano ormai solo 20 km a Santiago.
- Giovedi 7 Maggio
O’ PEDROUZO – SANTIAGO DE COMPOSTELA
- Non importa quanti chilometri abbiamo percorso per arrivare fin qui: l’emozione dell’arrivo a Santiago è palpabile. Partiamo di buon’ora per goderci una splendida alba nella foresta di eucalipti che ci accoglie subito fuori da Pedrouzo. Nel silenzio del mattino sembra quasi di intravedere, tra gli alberi, le sagome dei pellegrini che per secoli hanno camminato su questi stessi sentieri.
- La prima parte della tappa è completamente immersa nella natura, fino a raggiungere l’area dell’aeroporto, di cui costeggiamo una parte del perimetro. Poco dopo arriviamo a Lavacolla, sul fiume omonimo: qui, secondo la tradizione, i pellegrini si lavavano prima di entrare in città, dopo viaggi durati settimane o mesi.
- “Tra i fiumi di acqua fresca e sana da bere c’è Lavacolla, perché in un luogo frondoso attraverso il quale passa, a due miglia da Santiago, i pellegrini francesi che andavano a Santiago si spogliavano dei loro vestiti e per amore dell’Apostolo lavavano non solo le loro parti ma lo sporco di tutto il loro corpo.”
- Il Cammino prosegue verso l’ultima fatica: la salita al Monte do Gozo, da cui finalmente possiamo scorgere per la prima volta Santiago. La successiva discesa attraverso un bel parco ci conduce nella periferia della città e, in pochi chilometri, nel suo centro storico.
- A quel punto non resta che raggiungere Plaza do Obradoiro, sedersi a terra davanti alla Cattedrale e… godersi il momento.
- Venerdi 8 Maggio
MUXIA E FINISTERRE
- Uno splendido tour in bus ci porterà alla scoperta della Galizia, passando per luoghi iconici come il santuario di Muxia e Capo Finisterre, dove ci sarà anche la possibilità di compiere il rituale del bagno in oceano. L’escursione proposta non è obbligatoria, quindi chi vorrà potrà dedicare la giornata al riposo e alla visita della città di Santiago.
- Sabato 9 Maggio
- Rientro in Italia. Se gli orari dei voli lo consentiranno, possibilità di dedicare del tempo alla scoperta della sorprendente città di La Coruna.
Pernottamenti:
Tutti i pernottamenti saranno negli albergues (ostelli per pellegrini).
Sono le strutture più tipiche e simboliche del Cammino e offrono soprattutto camerate condivise. Tutti gli Albergues in cui alloggeremo avranno una piccola cucina condivisa, lavatrice, asciugatrice e spazi di socializzazione. Potremo alloggiare in stanze da 4 o più persone, o in camerate riservate interamente al nostro gruppo. Oppure in camerate (da un minimo 4 a un massimo 14 persone) dove saranno presenti altri pellegrini. Gli Albergues non sono dei semplici posti dove riposarsi fra una tappa e l’altra, ma sono i luoghi che aiutano a cogliere le sfumature più sincere di questo meraviglioso viaggio. Favorendo l’incontro tra pellegrini, rappresentano lo spirito più autentico del Cammino.
Perché Dormire In Camerata Sul Cammino Di Santiago:
Sul Cammino di Santiago il dormire non è solo un momento di riposo, ma parte integrante del viaggio. La camerata, più di una stanza privata, incarna lo spirito autentico del Cammino e ne amplifica il valore umano.
Dormire in camerata significa condividere. Condividere uno spazio, un silenzio serale, una risata a bassa voce prima di spegnere la luce, il rumore degli zaini che si preparano all’alba. È spesso proprio lì che nascono gli incontri più spontanei, le conversazioni inaspettate, i racconti di strada che rendono il Cammino un’esperienza profondamente umana.
La camerata è anche un luogo di uguaglianza. Non importa da dove si venga, quanti chilometri si siano percorsi o perché si stia camminando: tutti dormono fianco a fianco, pellegrini prima di tutto. Questo senso di semplicità aiuta a lasciare fuori ruoli, etichette e abitudini quotidiane, favorendo un clima di rispetto e solidarietà naturale.
C’è poi un valore di presenza e ascolto. In camerata si impara a muoversi con attenzione, a rispettare i ritmi degli altri, a rallentare. È un esercizio spontaneo di convivenza che rispecchia perfettamente il senso del Cammino: andare avanti insieme, ognuno con il proprio passo.
Dal punto di vista pratico, la camerata permette di vivere il Cammino in modo più leggero e flessibile, favorendo l’incontro con altri pellegrini e mantenendo vivo quello spirito comunitario che da secoli caratterizza questo viaggio.
Infine, dormire in camerata significa sentirsi parte di qualcosa di più grande. Al mattino ci si sveglia sapendo che le persone incontrate la sera prima ripartiranno con noi, almeno per un tratto. Le strade si incrociano, a volte si separano, ma il senso di appartenenza rimane.
Sul Cammino di Santiago la camerata non è una rinuncia: è una scelta consapevole. Una scelta che trasforma una notte qualunque in un piccolo pezzo di viaggio condiviso.
Descrizione Tappe
Cosa Comprende La Quota:
- Tutti i pernottamenti
- 3 colazioni
- 4 cene
- Credenziale del pellegrino
- Conchiglia del pellegrino
- Servizi e spese di segreteria
- Iscrizione al viaggio
- Guida escursionistica per tutta la durata del viaggio
Cosa Non Comprende La Quota:
- Voli
- Trasferimenti da e per l’aeroporto
- Pranzi (generalmente al sacco)
- Assicurazione
- 4 colazioni
- 3 cene
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non menzionato fra le voci “la quota comprende”
